"...secondo il modello federale indicato dal Manifesto di Ventotene e dai Padri fondatori"
Queste parole fanno parte di una mozione che come gruppo consiliare #progettopertezze abbiamo portato in consiglio comunale a fine giugno a Tezze sul Brenta. Una mozione, votata all’unanimità in Consiglio regionale veneto, da maggioranza e minoranza, che abbiamo pensato di riproporre condividendone in toto i contenuti. Una mozione che chiedeva di avviare un profondo rinnovamento delle istituzioni europee, affinchè si arrivi alla realizzazione di una vera unione che sappia incidere nello scacchiere internazionale e abbia la forza che, in un mondo cosi polarizzato, i singoli paesi non hanno e non avranno mai. Ebbene, la maggioranza ha emendato la mozione per eliminare quelle 2 righe che ho sopracitato, motivandola con il fatto che non rappresentano l’Europa che vogliono e riprendendo la sterile polemica della premier Meloni, additando il Manifesto di Ventotene come eversivo e bolscevico. Non replicherò per decenza a queste ultime motivazioni, perchè sono frutto di faziosità incommentabile, per non dire altro. Sottolineo il fatto che questa maggioranza ha l’orticaria per il concetto di “Europa federale” e per “Padri fondatori” che se pensiamo a De Gasperi, Adenauer, Schuman fanno letteralmente impallidire la classe politica attuale. Prendo atto che evidentemente l’idea di Europa che la maggioranza consiliare di Tezze sul Brenta ha, è rappresentata da Orban, Le Pen, Vannacci. Come abbiamo detto in Consiglio, neanche a noi piace l’Europa di oggi, proprio perchè non ha ancora realizzato quanto i padri fondatori auspicavano: una unione federale che marci unita, con una politica estera e di difesa comune, con politiche di sviluppo e investimenti comuni, come si è cominciato a fare con il pnrr. Chi ha immaginato l’Europa unita, in piena seconda guerra mondiale, messo al confino dai fascisti, come gli autori del manifesto di Ventotene, merita rispetto e ammirazione, non di essere oggetto di sterili polemichette di parte.